
Oggi voglio portarvi con me in Slovenia, per raccontarvi una delle tappe che più mi ha emozionato durante il mio ultimo viaggio: l’escursione al Lago di Bled.
Era il nostro secondo giorno in terra slovena e, insieme alla mia compagna, abbiamo deciso che non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di ammirare dal vivo quello che è, probabilmente, il luogo più iconico del Paese. Parlo del celebre e affascinante lago che ospita, proprio al suo centro, quella piccola e caratteristica chiesa che vedete nei miei scatti. Un’immagine che avevo visto mille volte in foto, ma che dal vivo toglie letteralmente il fiato.
Poiché il nostro alloggio non era molto distante, abbiamo scelto di goderci il tragitto a piedi, lasciando l’auto e immergendoci nel paesaggio che cambiava passo dopo passo. Una volta arrivati a destinazione, la reazione è stata immediata: mi sono fermato, ho tirato fuori la reflex e ho iniziato a scattare.
Sono rimasto incantato dalla bellezza dell’acqua e da come i profili delle montagne si specchiavano sulla superficie immobile del lago. È uno di quei posti dove la luce sembra danzare tra i rami e le architetture, rendendo ogni angolo un potenziale scatto perfetto. Dopo esserci riempiti gli occhi (e la scheda di memoria!) di queste vedute, abbiamo proseguito la nostra passeggiata costeggiando la riva, diretti verso una storica villa situata poco distante, un luogo intriso di storia che domina il paesaggio con un’eleganza d’altri tempi.

Mentre ci facevamo strada tra la folla di visitatori che animava le sponde del lago, il mio sguardo è stato subito catturato da una visione quasi irreale: il Castello di Bled, arroccato con fierezza sulla cima di una maestosa parete di roccia che sembrava tuffarsi direttamente nell’azzurro dell’acqua.

Non potevamo accontentarci di guardarlo dal basso. Così, zaino in spalla e fotocamera pronta, abbiamo iniziato la risalita a piedi verso la fortezza. La camminata è stata un po’ faticosa, con gli scalini che gradino dopo gradino ci portavano verso la meta. Una volta arrivati all’ingresso, abbiamo scoperto che l’accesso al castello è a pagamento (se la memoria mi assiste circa 20 euro gli adulti), ma la curiosità di esplorare le mura più antiche della Slovenia era troppa per rinunciare, incoraggiati anche dal fatto che per arrivare abbiamo fatto un po’ di fatica, ed era un peccato averla fatta per niente.
Varcata la soglia, l’emozione è stata doppia. Da un lato, il fascino storico delle corti medievali; dall’altro, quello che per noi fotografi è il vero tesoro: la vista. Dalle terrazze del castello, il panorama sul lago e sulla piccola isola è semplicemente mozzafiato. Da quassù, la prospettiva cambia completamente e si riesce a percepire tutta la grandezza delle Alpi Giulie che fanno da cornice a questo luogo incantato. Mi sono preso tutto il tempo necessario per inquadrare quel paesaggio, cercando di catturare la luce perfetta che illuminava i tetti rossi delle case e le montagne che fanno da sfondo.

Una volta terminata la visita al castello e riempiti gli occhi con la sua storia millenaria, siamo scesi nuovamente verso la riva, ritrovandoci sulla strada pedonale. A quel punto avevamo diverse opzioni: tornare sui nostri passi, proseguire ancora per un breve tratto o fare quello che abbiamo scelto noi: il giro ad anello che costeggia l’intero perimetro del Lago di Bled.
Si tratta di un percorso di circa 6 chilometri, completamente pianeggiante e adatto a chiunque. Il tempo di percorrenza è relativo: dipende dal passo, dalla folla che si incontra lungo il cammino e, soprattutto, dalle soste. Noi abbiamo scelto di prendercela con estrema calma, senza alcuna fretta, lasciandoci cullare dal ritmo lento della natura.
Percorrere l’intero anello è stata la scelta migliore che potessimo fare, specialmente per la fotografia. Camminando, la prospettiva cambia continuamente e si riesce a immortalare la famosa chiesa sull’isola da infinite angolazioni, proprio come ho fatto nello scatto che avete visto all’inizio di questo racconto. Ogni angolo di sentiero sembra regalare una nuova cornice naturale, un nuovo riflesso o una luce diversa.
Mentre il sole iniziava a calare, colorando l’acqua di sfumature sempre più calde, ci siamo resi conto che Bled non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere passo dopo passo. Siamo tornati verso il punto di partenza stanchi, ma con le schede di memoria piene e lo spirito rigenerato. È proprio questa la bellezza della fotografia naturalistica: non si tratta solo di portare a casa un’immagine, ma di conservare per sempre il ricordo di una giornata trascorsa immersi nella bellezza di questo posto.
Alla prossima avventura, zaino in spalla e obiettivo pronto!
Grazie di cuore di essere arrivato/a fino alla fine del mio racconto.
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