📍 Località: San Bernardino, Mesocco (Svizzera) 🥾 Distanza: circa 5 km ⏱ Durata: circa 1.45 ore 📈 Difficoltà: facile
Ci sono giornate in cui la voglia di tranquillità e di una passeggiata nella natura prevale su qualsiasi altra cosa.
Ecco, oggi vorrei portarvi con me in questa mia uscita di gennaio. La definisco una passeggiata, ma può tranquillamente rientrare tra le piccole escursioni.
Il percorso, nel complesso, è adatto anche a famiglie (soprattutto durante la stagione estiva), essendo per lo più pianeggiante e non troppo lungo, in particolare se affrontato ad anello come abbiamo fatto noi.
Purtroppo quel giorno il mio orologio non funzionava correttamente, quindi non sono riuscito a registrare correttamente la traccia del percorso.
Il nostro tempo è stato circa 1 ora e 45 minuti, ma varia molto dal passo, dal terreno e dalle pause, e i chilometri sono circa 5 facendo il giro ad anello come abbiamo fatto noi, ma nessuno è obbligato a fare un giro ad anello, potete tranquillamente fermarvi prima e tornare da dove siete venuti.
In ogni caso, vi consiglio sempre di non basarvi esclusivamente su questo racconto, ma di verificare le informazioni anche tramite fonti ufficiali e di valutare il tutto in base al vostro livello di allenamento e alle condizioni del momento.
Ma torniamo al racconto.
Io e la mia compagna, dopo aver parcheggiato l’auto in un piazzale sterrato nelle vicinanze del centro (zona Ostello e Centro Nordico San Bernardino), ci siamo preparati per partire. Conoscevamo già il percorso, avendolo affrontato in primavera/estate, ma questa volta il paesaggio era completamente diverso: innevato.
La neve in montagna, per me, ha sempre qualcosa di speciale. Rende l’ambiente unico, quasi ovattato, ma allo stesso tempo più impegnativo da affrontare.
Ci siamo quindi incamminati lungo il sentiero, facilmente individuabile, che ci ha portato ad attraversare un ponte.

Come potete notare, non potevo non fermarmi a scattare questa fotografia. In quel momento le mani mi stavano letteralmente congelando, ma ne è valsa decisamente la pena.
Abbiamo poi proseguito per alcuni chilometri, costeggiando in parte il lago ghiacciato, fino ad arrivare all’imponente diga.
Ricordo bene che l’aria era gelida: eravamo coperti quasi completamente, lasciando scoperti solo occhi e naso.
Arrivati a circa metà della diga, dove il vento si faceva ancora più intenso, mi sono fermato un attimo ad osservare il panorama. È proprio da lì che ho scattato la foto che vedete qui sotto.

Dopo aver attraversato la diga, abbiamo deciso di fermarci poco più avanti per mangiare qualcosa e riprendere un po’ di energie.
Nonostante il freddo, quel momento di pausa immersi nel silenzio della montagna aveva qualcosa di davvero piacevole.
Ripartiti, abbiamo proseguito lungo il percorso seguendo il giro ad anello, camminando ancora per alcuni chilometri. Il paesaggio continuava a cambiare lentamente, regalando scorci sempre diversi, tra tratti più aperti e altri immersi nel bosco.
È proprio durante questo tratto che mi sono trovato davanti a questa scena.

Quello che mi ha colpito subito è stato il contrasto: da una parte la roccia illuminata dal sole, con tonalità calde quasi dorate, dall’altra la neve ancora ben presente sul terreno. Intorno, gli alberi creavano un equilibrio perfetto tra luce e ombra, tra inverno e qualcosa che sembrava già anticipare la primavera.
È uno di quei momenti in cui ti fermi senza pensarci troppo, semplicemente per osservare.
Dopo questa breve sosta, abbiamo ripreso il cammino, avvicinandoci pian piano al punto di partenza.
Il rientro verso i parcheggi è stato tranquillo, quasi naturale, come quando una giornata così scorre senza fretta e senza imprevisti.
Arrivati alla macchina, con il freddo ancora addosso ma con quella sensazione di soddisfazione tipica delle giornate passate all’aria aperta, ci siamo resi conto di quanto anche una semplice uscita possa lasciare qualcosa.
Non serve sempre un’escursione impegnativa: a volte bastano pochi chilometri, il momento giusto e la voglia di staccare per ritrovare un po’ di equilibrio.
Grazie di cuore di essere arrivato/a fino alla fine del mio racconto, ci vediamo alla prossima avventura.
Per le foto in alta qualità, vi invito ad entrare nel mio profilo di Pond5 (copiate e incollate il link): https://www.pond5.com/it/artist/patodex