📍 Località: Lago di Braies (Dolomiti) 🥾 Distanza: circa 3,5 km (giro completo del lago – non sempre percorribile in inverno) ⏱ Durata: circa 1 – 1.30 ore (in base alle condizioni del percorso) 📈 Difficoltà: facile (ma attenzione a neve e ghiaccio)
Oggi voglio raccontarvi della mia visita al Lago di Braies in inverno, uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti e tra i laghi alpini più fotografati d’Italia.
Ho scritto “visita” perché durante la stagione invernale il lago, con le sue maestose montagne innevate, è semplicemente spettacolare, ma non sempre consente di essere percorso completamente come nei mesi più miti. Il lago ghiacciato, infatti, cambia completamente l’esperienza rispetto all’estate.
Nonostante questo, la mia breve camminata si è rivelata sorprendentemente intensa e appagante.
Partiamo dall’inizio
Siamo arrivati in macchina io e la mia compagna e abbiamo parcheggiato nei pressi del lago, precisamente al parcheggio P3 Lago di Braies, al costo di circa 10 euro per l’intera giornata.
Da considerare che:
- il parcheggio P2 dista circa 800 metri dal lago
- il parcheggio P3 e quello più vicino al lago sono i più comodi
Essendo inverno, non abbiamo avuto difficoltà a trovare posto. Nei mesi più caldi, invece, il Lago di Braies è una delle mete più turistiche delle Dolomiti, quindi trovare parcheggio può diventare complicato.
Verso il lago
Scesi dall’auto, abbiamo indossato gli zaini e io, ovviamente, ho preso la mia fidata Canon. Ci siamo incamminati verso il lago, immersi in un paesaggio invernale silenzioso e quasi surreale.
È importante sapere che in inverno il sentiero che permette il giro del Lago di Braies non è sempre percorribile, in quanto può essere chiuso o non mantenuto. Per questo motivo è fondamentale rispettare la segnaletica.
Attenzione anche all’attrezzatura: il terreno può essere ghiacciato e scivoloso, quindi sono consigliate scarpe da trekking adeguate.
Questo racconto nasce da un’esperienza personale e vuole essere solo uno spunto. Prima di partire, prendetevi sempre il tempo per verificare le informazioni aggiornate tramite fonti ufficiali, controllare le condizioni del percorso e del meteo, e valutare con attenzione il vostro livello di preparazione.
La montagna va vissuta con rispetto e consapevolezza, adottando sempre le giuste precauzioni e un equipaggiamento adeguato.
L’arrivo: il lago ghiacciato
Arrivati al lago, lo spettacolo è stato immediato.
Davanti a noi si apriva un lago completamente ghiacciato, circondato da montagne delle Dolomiti e boschi innevati. Il sole alto nel cielo illuminava la scena creando contrasti incredibili tra luce e ombra.
Non ho resistito: ho preso la macchina fotografica e ho scattato.

Qui potete notare l’iconica casetta in legno del Lago di Braies, uno dei simboli più riconoscibili di questo luogo. In estate viene utilizzata per il noleggio delle barche, mentre in inverno, immersa nella neve, assume un’atmosfera unica.
Proseguendo il cammino
Continuando a camminare per qualche minuto, ci siamo spostati lungo il lago fino a raggiungere una zona più tranquilla e meno affollata.
Il paesaggio cambiava completamente: lasciando alle spalle le viste più aperte, ci siamo ritrovati immersi in un ambiente più raccolto, fatto di boschi di conifere, neve e piccoli corsi d’acqua parzialmente ghiacciati.
Davanti a noi si apriva uno scorcio più intimo del Lago di Braies in inverno, dove l’acqua, ancora visibile in alcuni punti, creava riflessi suggestivi tra il bianco della neve e il verde degli alberi.

Questo angolo del lago mi ha colpito particolarmente: meno spettacolare a prima vista rispetto ai panorami più iconici, ma capace di trasmettere una sensazione di calma e autenticità difficile da descrivere.
Un’altra prospettiva
Dopo esserci riposati, ci siamo rimessi in cammino per esplorare ancora un po’ la zona e dopo una breve camminata, ci siamo ritrovati davanti a uno degli scorci più iconici del Lago di Braies in inverno.
Davanti a noi si ergeva imponente la Croda del Becco, una delle montagne più riconoscibili delle Dolomiti, con le sue pareti rocciose che dominavano completamente il paesaggio. Il contrasto tra la roccia, il bosco e il lago ghiacciato creava una scena quasi surreale.
Il lago ghiacciato di Braies, ricoperto da uno strato di neve, si estendeva davanti ai nostri occhi come una distesa silenziosa, interrotta solo dalle tracce lasciate da chi era passato prima di noi.

È in momenti come questo che ci si rende conto di quanto il Lago di Braies nelle Dolomiti sia uno dei luoghi più fotografati d’Italia: non solo per la sua bellezza, ma per l’atmosfera unica che riesce a trasmettere, soprattutto durante la stagione invernale.
Conclusione
Il Lago di Braies in inverno non è solo una meta turistica: è un’esperienza.
Non offre le comodità o i percorsi dell’estate, ma regala qualcosa di più raro: silenzio, atmosfera e autenticità.
È uno di quei luoghi che non si limitano a essere visitati, ma che si vivono.
E forse è proprio questo il suo fascino più grande.
Se state cercando un posto dove rallentare, respirare e lasciarvi sorprendere dalla natura, il Lago di Braies in inverno è una scelta che difficilmente vi deluderà.
Grazie di cuore a tutti di essere arrivati fino alla fine del mio racconto.
Per gli interessati, potete trovare le mie foto, se accettate, sul mio profilo Pond5 (Copiate e incollate il link) https://www.pond5.com/it/artist/patodex